Cultura del sonno
Il riposo, progettato con lo stesso rigore della stanza che lo circonda.
Un divano si specifica. Una cucina si progetta. Il letto, dove passiamo un terzo della vita, merita la stessa cura.
Midsummer Milano è nata da una domanda che la sua fondatrice, un’architetta, continuava a porsi: perché il letto è trattato come un prodotto tecnico da catalogo, quando ogni altro elemento di una stanza è scelto con cura?
Cultura del sonno è dove seguiamo quella domanda: come materiale, temperatura, proporzione e rituale danno forma alla notte, e cosa ci ha insegnato fare letti a mano e ascoltare chi ci dorme.
Una notte, come la vive il letto.
Otto ore, più o meno, nello stesso posto. Scegli un’ora per vedere che cosa fa il letto mentre dormi.
Il corpo lascia andare la giornata e cede il suo calore. Le fibre naturali lo accolgono e lo lasciano passare, così il letto non è né freddo né soffocante.
Il corpo è al suo massimo peso e alla sua massima quiete. Un letto fatto a mano ne segue la linea, così spalle e fianchi riposano senza premere.
Nelle ore piccole il corpo è al suo punto più fresco. D’inverno la lana tiene vicino il calore; d’estate lino e seta lo lasciano andare.
Il sonno si fa più leggero e ci si gira più spesso. Il letto risponde a ogni movimento in silenzio, e torna a posarsi.
Lascia le coperte rivoltate per un po’: le fibre cedono all’aria l’umidità della notte, e la sera il letto è di nuovo fresco.
Tre cose per cui progettiamo.
01
Temperatura
Le fibre naturali respirano. Lana e crine di cavallo allontanano calore e umidità dal corpo, così il letto resta equilibrato per tutta la notte, ad agosto come a gennaio.
02
Sostegno
Un cuore realizzato a mano segue il corpo invece di spingerlo, in ogni punto e in ogni posizione in cui dormi.
03
Le stagioni
Il riposo ha un ritmo. I nostri topper si girano con l’anno: lino e seta verso l’estate, lana e cashmere per l’inverno, nello stesso letto.
Stanze dedicate al riposo.
































