Tutte le note
Vivere all’italiana

La bellezza non basta. Bisogna viverla.

L'arte si guarda, la musica si ascolta, il design si vive. Una riflessione sul rapporto tra bellezza, percezione, materiali e comfort, e sul valore di un progetto che coinvolge anche il corpo.

2 min di lettura
Michelangelo’s David sculpture, a violinist performing and a Midsummer Milano handcrafted mattress in an artistic interior, illustrating the connection between art, music, design and sensory experience.

Arte, musica e design: tre modi diversi di emozionare il cervello.

Un quadro si guarda. Una musica si ascolta. Il design si vive.

Possiamo comprendere e apprezzare un quadro anche quando non ci piace. Conoscere il suo autore, il periodo storico, le ragioni delle sue scelte ci aiuta a riconoscerne il valore.

Con la musica è più difficile. Il suono ci coinvolge nel tempo, attiva emozioni, memoria, ritmo e movimento. Possiamo comprenderne perfettamente il linguaggio, ma se non ci piace, difficilmente riusciamo a ignorarlo.

E il design?

Il design aggiunge una dimensione: l'esperienza fisica.

Un oggetto di design lo guardiamo, ne comprendiamo le proporzioni, i materiali e la funzione. Ma poi lo tocchiamo, lo usiamo, ci conviviamo. Il cervello mette insieme percezione visiva, tatto, movimento, memoria ed emozione.

È qui che la bellezza incontra il benessere.

Un letto, per esempio, può essere bellissimo. Ma il suo vero valore si scopre quando ci sdraiamo: nella sensazione dei materiali, nel sostegno del corpo, nella temperatura, nel comfort che ci accompagna notte dopo notte.

Noi di Midsummer crediamo che il buon design nasca proprio da questo incontro tra estetica, intelligenza e corpo.

Perché la bellezza si può ammirare. Il buon design si deve anche sentire.

Midsummer Milano — we design dreams